Crea sito

Home

 Gabriele, l’angelo del sole 

Gabriele, l’angelo del sole 


Apocalisse 19,17

 

Nell'Apocalisse, l'ultimo libro del Nuovo Testamento, il veggente ha una visione di un angelo nel sole: «Vidi poi un angelo, ritto sul sole, che gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: "Venite, radunatevi al grande banchetto di Dio"»(Ap 19,17).

Questo angelo che sta nel sole

mi ricorda quello che, in un dipinto di Andreas Felger, è totalmente immerso nel giallo. È un giallo gradevole, vicino al quale ci si riscalda volentieri. Sul margine destro, il giallo è intessuto di tonalità rossastre, sul margine sinistro è mescolato col colore verde. L'angelo del sole porta la luce divina nella nostra vita. Nel libro dell'Apocalisse, egli richiama gli uccelli invitandoli al grande banchetto di Dio. Però, qui non si tratta della cena alla quale ci invita Cristo, bensì di un pasto in cui ci si ciba di tutti i nemici di Dio. Gli uccelli del cielo purificano la terra da tutta la malvagità che vorrebbe assalirci, da tutti i falsi profeti che ci confondono. Essi vogliono essere al servizio del sole splendente, affinché quest'ultimo illumini la nostra vita.


Il giallo è il colore del sole. Nessun pittore ha messo in rilievo il giallo come Van Gogh. Sotto il sole rovente di Arles, il giallo diventò il suo colore preferito. Frequentemente, egli lo stende con spessi strati di colore, per catturare la forza del sole che dà luce e calore. Però il giallo gli ricorda anche il raccolto e la morte. Van Gogh non dipinge la morte di colore nero, ma di giallo. Le toglie ciò che è minaccioso. A proposito del suo dipinto del mietitore al sole, da lui realizzato interamente in giallo, il pittore scrive: «Vi ho visto un'immagine della morte... ma non vi è niente di triste in questa morte che avviene in piena luce, con un sole che illumina tutto della sua luce dorata » (Riedel). Henri Nouwen, teologo e psicologo olandese, ha sentito Van Gogh molto vicino a sé, comprendendone l'intima lacerazione interiore e la profonda sensibilità. Una volta Nouwen ha affermato che Van Gogh

.

custodiva in sé il fuoco interiore
e che lo ha inserito nei suoi dipinti. Nel corso della sua vita, nessuno si è seduto accanto alla stufa che emanava il suo calore. Ma oggi molte persone si scalderebbero ai dipinti di Van Gogh, percependovi l'ardore dal quale egli è stato trascinato e che gli ha fatto dipingere le sue opere di un giallo che riscalda. Nella pittura cristiana viene raffigurato di colore giallo soprattutto

l'angelo Gabriele
nel momento dell'annunciazione a Maria.

Egli porta il messaggio di Dio alla fanciulla di Nazaret. Tuttavia le sue non sono solo parole riguardanti la futura gravidanza di Maria. L'angelo le annuncia: « Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo » (Lc 1,35). In base alle parole dell'angelo è lo stesso Spirito Santo a penetrare in Maria. Perciò sarà chiamato santo il bambino che ella genererà. L'angelo Gabriele la riempie della luce inondante dell'amore proveniente da Dio, che ella accetta così apertamente da rimanerne incinta.
Nel dipinto di Andreas Felger, la figura dell'angelo è solo abbozzata nel giallo chiaro. Egli si ritrae dietro la luce da lui stesso propagata. Ci invita a scaldarci, accostandoci alla luce radiosa dell'amore divino. Osservando il dipinto, veniamo in contatto con la chiara luce della nostra anima. Il settore destro della parte conscia dentro di noi si colora di tinte rossastre. La luce dell'amore divino rende anche noi capaci di amore, di un amore delicato come il colore espresso nel dipinto. Il lato sinistro del nostro inconscio diventa verde per la luce dell'angelo. Comincia a rianimarsi e a fiorire. Il nostro inconscio diviene una sorgente di rinnovamento. Quando

la luce dell'angelo del sole

pervade tutti gli abissi della nostra anima illuminandoli, tutto si trasforma in noi in un fertile campo in cui rifiorisce e cresce una nuova e fresca vita.

Dal libro: ANGELI di Anselm Grun - Acquarelli di Andreas Felger

PREGHIERA AI TRE ARCANGELI

Venga dal cielo nelle nostre case l'Angelo della pace,
Michele venga portatore di serena pace e releghi nell'inferno
le guerre, fonte di tante lacrime.

Venga Gabriele l'Angelo della forza, scacci gli antichi nemici
e visiti i templi cari al Cielo che Egli trionfatore ha fatto elevare sulla terra.

Ci assista Raffaele, l'Angelo che presiede alla salute,
venga a guarire tutti i nostri malati e a dirigere i
nostri incerti passi e sentieri della vita.