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Gli angeli custodi

Nel Nuovo Testamento: un Angelo appare a Zaccaria per annunziargli la nascita del Battista; a Maria per comunicarle la Incarnazione del Figlio di Dio; a Giuseppe più volte; nel Natale gli Angeli cantano il Gloria; dopo le tentazioni servono a Gesù Cristo; l'Angelo lo conforta nell'orto; più volte ne annunziano la risurrezione. In Cielo vi sono più di dodici legioni di Angeli; gli Angeli dei bambini sempre vedono la faccia del Padre; godono per la conversione di un peccatore; gli Apostoli avrebbero veduto gli Angeli discendere e risalire sul capo di Gesù; nel giorno del giudizio separeranno i buoni dai cattivi: Gesù Cristo glorificherà i giusti al cospetto dei suoi Angeli... Negli Atti degli Apostoli: l'Angelo apre le porte del carcere agli Apostoli; un Angelo libera Pietro dal carcere; un Angelo percuote Erode; un Angelo assiste Paolo in procinto di naufragare; un Angelo parla al diacono Filippo... Nell'Apocalisse, da S. Pietro nella 1ª Epistola, e specialmente da S. Paolo, gli Angeli sono spesso ricordati nei loro uffici, poteri e ordini. Essi, puri spiriti, stanno, nell'ordine degli esseri creati, sopra l'uomo composto di anima e corpo, infinitamente inferiori a Dio. Gli Angeli rappresentano la grandezza e gli attributi di Dio: « Ognuno in particolare presenta un qualche grado di questo Essere Infinito e gli è specialmente consacrato. In alcuni se ne ammira la forza, in altri l'amore, in altri la fermezza. Ognuno è imitazione del Divino Originale; ognuno l'adora e lo loda nella perfezione di cui è immagine » (0lier), Perciò negli Angeli onoriamo Dio stesso; sono « fulgidi specchi, sono puri cristalli, sono brillanti sfere che rappresentano le fattezze e le perfezioni di questo Infinito Tutto » (Olier).
« Gli Angeli di questi bambini vedono sempre la faccia del Padre Celeste ». In Cielo si uniscono a Gesù Cristo Mediatore per lodare, adorare, glorificare la Divina Maestà, lieti di potere con Lui dare maggiore valore alle loro adorazioni: « Per quem Maiestatem tuam laudant Angeli adorant Dominationes, tremunt potestates ». Perciò, mentre ci uniamo, a Gesù Cristo per pregare, ci uniamo pure agli Angeli e formiamo con essi un armonioso concerto. Possiamo perciò dire con l'Olier «che tutti i Custodi del Cielo, tutte queste possenti virtù che li muovono, suppliscono alle nostre lodi, ringraziano per i benefici ricevuti, nell'ordine della natura e nell'ordine della grazia ». Ne segue che essi con Gesù Cristo e in dipendenza da Lui si prendono cura della nostra salvezza, desidero di averci partecipi della stessa felicità eterna. Accettano perciò, con amore le missioni che Dio loro affida a nostro vantaggio; avendo trionfato di Satana, chiedono di proteggerci contro questo perfido nemico. Inoltre, offrono a Dio le nostre preghiere, che avvalorano con l'aggiunta delle loro suppliche; ciò fanno specialmente nel momento della nostra morte. Gli Angeli furono assoggettati ad una prova prima di entrare nell'eterna beatitudine. Molti peccarono e divennero demoni dell'inferno; molti furono a Dio fedeli, superarono la prova ed entrarono nella celeste beatitudine. Questi sono (secondo il comune insegnamento) divisi in nove cori: Serafìni, Cherubini, Troni Dominazioni, Principati, Potestà, Virtù, Arcangeli, Angeli. Angeli buoni sono destinati da Dio a custodire gli uomini durante la presente vita. La Chiesa ci fa pregare: « Signore, che nella tua ineffabile provvidenza ti sei degnato di mandare i tuoi Angeli per custodirci: concedi a coloro che ti pregano che siano sempre dalla loro protezione difesi e che possano in eterno godere con essi ».

Nell'Epistola della Messa degli Angeli (2 ottobre) leggiamo come applicate ad essi queste parole dell'Esodo, dette per il popolo ebreo: « Ecco che io manderò il mio Angelo, che ti preceda e custodisca nella via e t'introduca nel luogo da me preparato. Onoralo, ascolta la sua voce e bada di non disprezzarlo, perché non ti risparmierà se peccherai e parla in mio nome. Che se ascolterai la sua voce e farai tutto duello che io ti dico, sarò il nemico dei tuoi nemici ed affliggerò chi ti affligge.
Il mio Angelo ti precederà e t'introdurrà nel luogo che ti ho preparato ». Gli Angeli buoni sono i ministri di Dio. Dice S. Paolo (Ebrei1:14): « Non sono tutti spiriti al servizio di Dio, inviati a vantaggio di quelli che devono conseguire l'eredità della salute? ». Infatti dice il salmo 90: «Angelis suis mandavit de te, ut custodiant te in omnibus viis tuis ». E Gesù Cristo: « Angeli eorum (dei fanciulli) semper vident faciem Patris » (Matteo 18:10). La festa degli Angeli Custodi fu istituita da Paolo V (1608) e fu assegnata al 2 ottobre (da Clemente X (1670) ed estesa a tutta la Chiesa. La bontà di Dio manda: in nostro soccorso i suoi Angeli. Perciò S. Girolamo dice: « Grande è la dignità di un'anima, se per essa, sin dalla nascita, è destinato un Angelo del Cielo per custodirla ». Gli Angeli Custodi:

1) Ci allontanano dai pericoli corporali o facendoli prevedere o rimovendoli.
2) Spesso ci aiutano nelle cose materiali, specialmente se ciò è utile per l'anima.
3) Combattono il demonio, perché non tenti o si possa da noi vincere.
4) Fanno sentire le loro sante ispirazioni per eccitarci al bene.
5) Presentano a Dio le nostre preghiere accompagnate dalla loro intercessione.
6) Ci procurano occasioni di merito e ci assistono in punto di morte. La dottrina dei Padri, della Chiesa, della Scrittura insegna le nostre relazioni con Dio: siamo i suoi figli, siamo membri di Gesù Cristo, siamo templi dello Spirito Santo. « Essendo figli di Dio, Egli ci dà per precettori Principi della corte celeste... Essendo noi membri di Gesù Cristo, vuole che gli stessi spiriti che servono a Lui siano anche al nostro fianco.

Essendo templi dello Spirito Santo, vuole che abbiamo degli Angeli che siano pieni di venerazione verso di Lui, come lo sono nelle nostre chiese... Vuole che vi siano Angeli che servono di collegamento tra la Chiesa trionfante e la Chiesa militante ». Gli Angeli Custodi rendono a noi preziosi servizi che conosceremo del tutto solo in Paradiso. I nostri doveri verso l'Angelo Custode sono bene esposti da S. Bernardo: « La parola Angelo quanta riverenza, divozione e fiducia deve ispirarti! Riverenza, perché stiamo alla sua presenza; divozione per la sua benevolenza; fiducia, perchè ci custodisce ». Riverenza, perchè egli è purissimo, santo, sempre presente. « In qualunque casa od angolo, abbi riverenza per l'Angelo…e non fare alla sua presenza quello che non faresti innanzi a me ». Fiducia, giacché custodisce. « È presente, non solo con te, ma per te, per proteggerti, aiutarti... È fedele, è prudente, è potente: perché temi dunque? ». Divozione, cioé amore, per la sua benevolenza. È amico, benefattore, fratello ed un giorno sarà coerede in Cielo. « Siamo dunque devoti, siamo riconoscenti; onoriamolo, corrispondiamo al suo amore ». I Dottori ritengono che la Chiesa abbia come custode l'Arcangelo S. Michele, già custode della Sinagoga, di cui la Chiesa ha preso il posto. Con sufficiente probabilità si insegna che abbianono pure il loro Angelo Custode le nazioni, le Chiese particolari, le famiglie religiose. La lotta combattuta in cielo, tra S. Michele ed i suoi seguaci, contro il superbo Lucifero e gli angeli ribelli, continua sopra la terra; sempre più ostinata e sempre con nuovi mezzi. San Paolo ci mette in guardia: « Fratelli, siate forti nel Signore e nel potere della forza di Lui. Rivestitevi dell'armatura di Dio, per potere affrontare le insidie del diavolo, poiché non è la nostra lotta contro il sangue o contro la carne, ma contro i principati e le potestà; contro i dominatori del mondo delle tenebre, contro gli spiriti maligni dell'aria.., perché possiate resistere nel giorno cattivo » (Efesini 6:10).
Essi muovono continue tentazioni; inoltre vi sono le ossessioni, magia diabolica, spiritismo. Conviene continuamente invocare i Troni, le Potestà, le Dominazioni, tutti gli Angeli del Cielo: contro tutti i demoni tentatori, perché siano ricacciati nell'inferno. Occorre pregare per tutti che siano forti lottatori; che l'errore, il vizio, il dominio di Satana siano distrutti; venga per Maria SS.ma e gli Angeli buoni il regno di Gesù Cristo. Dedichiamo all'Angelo Custode il primo giovedì del mese. Ripetiamo spesso, particolarmente nelle speciali necessità, l'Angelo di Dio; diffondiamo con l'esempio, la parola, le edizioni una vera divozione a questo fedelissimo tra i fedeli amici. Dedichiamo pure a Lui il mese di Ottobre. Innumerevoli sono le grazie spirituali e materiali già da noi ottenute; lo ringrazieremo specialmente in Cielo. Particolarmente illuminare le anime e prevenire le tentazioni. Davvero « vincere o morire », eternamente. « Vincere o morire », in vita per il peccato mortale e per la perdita della vocazione.
Il demonio ordinariamente è causa indiretta dei peccati; non potendo operare direttamente sopra l'intelletto e la volontà, egli può operare, però, sopra la memoria, l’immaginazione, l'appetito sensibile, eccitando le passioni, fino ad indurre in errore l'intelletto per mezzo dei sensi e ad indebolire la volontà operando sopra il cuore. Molte tentazioni sono dalla carne (ozio, gola, pigrizia ecc.) e moltissime dal mondo (massime, esempi, spettacoli, letture ecc.); ma quando le tentazioni sono frequenti, forti, ostinate, si può pensare che almeno in parte in esse interviene anche il demonio. « Vigilate et, orate ». Fuggire le occasioni, mortificare i sensi, anche interni; confessarsi spesso, comunicarsi con fervore; divozione all'Immacolata Regina degli Apostoli, buona direzione spirituale. La divozione agli Angeli Custodi è facilmente compresa e sentita dai fanciulli. È impossibile numerare quante vocazioni essa abbia suscitato, fortificato, salvato da naufragio, accompagnato sino alla meta; e quanto essa sia utile nei vari nostri ministeri ed apostolati! Onorare l'Angelo è onorare Dio stesso, del quale è rappresentante sopra la terra;. uniamoci a Lui per meglio glorificarlo. Di Santa Francesca Romana il Breviario dice: « Il nemico del genere umano faceva ogni sforzo per distoglierla di questo genere di vita di santificazione con diversi oltraggi e percosse; ma ella imperterrita lo deluse sempre e ne riportò glorioso trionfo, grazie al soccorso del suo Angelo, col quale conversava famigliarmente ».

Beato Alberione

Gli Angeli sono creature del tutto spirituali: siano buoni o siano cattivi. Di essi nell'Antico Testamento parlano il Genesi, l'Esodo, Ezechiele, Isaia, i Numeri, Giuditta, i Giudici, Giobbe; più largamente Tobia, Daniele, Zaccaria, i Maccabei, i Salmi.