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Agenda Paolina | 2018 |
con riflessioni quotidiane dagli scritti del
beato Giacomo Alberione

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Società San Paolo

Nuova biografia don Alberione
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Novena al Beato Alberione

 

2018: Agenda Paolina
Dettagli Domenico Soliman, SSP 03 Settembre 2017
Persone che si nutrono del Vangelo

«Persone che si nutrono del Vangelo». Queste parole del Beato Giacomo Alberione ci ricordano tutto il suo amore alla Parola di Dio e la necessità di nutrirsi di essa. “Mangiare” la Parola è infatti indispensabile per la nostra vita apostolica nella cultura della comunicazione moderna. Assimilare il Vangelo equivale a nutrire la mente di Gesù Maestro, ruota del Carro paolino necessaria, tutta orientata all’evangelizzazione. I pensieri di questa Agenda Paolina 2018 ci aiutano a ripercorrere parte dei molti interventi del nostro Fondatore sul valore dello studio – o meglio della studiosità – di quella dimensione, cioè, della vita paolina che ci permette di essere aggiornati e di “ringiovanire” la mente, processo fondamentale per raggiungere l’umanità di oggi. Questa prospettiva dello studio ci ha ispirato a selezionare alcuni brani in sintonia con il prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani, che sarà celebrato nel mese di ottobre a Roma. I giovani, la fede e il discernimento vocazionale: ecco il percorso che aiuta anche noi a ravvivare il dono della vocazione e ad essere uomini e donne che generano, che testimoniano alle nuove generazioni il cuore della vita e missione della Famiglia Paolina. Qua e là incontreremo nell’Agenda brani tratti dal Diario del Beato Timoteo Giaccardo, per dar voce a quella vivacità tipica dei primi tempi, dove iniziavano a giungere nella prima Casa paolina giovani che avevano conosciuto Don Alberione e la sua opera. Questi inizi così importanti e da ravvivare nell’oggi, accrescono il nostro desiderio di essere «persone che si nutrono del Vangelo», per condividere il dono più grande che abbiamo: Gesù Maestro, Via, Verità e Vita.


Al di sopra di tutto vi sia la carità

«Al di sopra di tutto vi sia la carità». La parole di san Paolo ai Colossesi (3,14) giungono al cuore del nostro vivere, non solo apostolico ma anche comunitario. Fin dai primi passi della vita paolina le relazioni hanno la forza di determinare la qualità della nostra testimonianza, sono il termometro della nostra fede, poiché dai frutti del nostro amore reciproco ci riconosceranno. Le frasi riportate nell’Agenda Paolina entrano spesso nel vivo di questa dimensione, secondo la prospettiva del Beato Giacomo Alberione. Ci coinvolgono e ci chiedono di diventare vita, stile quotidiano che esprime tramite gesti di accoglienza, di perdono, di incoraggiamento, di oblazione… l’attualità dell’esperienza di Paolo: la carità al di sopra di tutto. Potremo aggiungere che la carità è il cuore delle nostre relazioni. Infatti quando non sono vissute secondo il Cristo prima o poi ci sentiamo vuoti, demotivati, magari arrabbiati, spesso soli, e lontani dalla comunità apostolica. Questo anno è speciale per il primo Centenario dei Cooperatori Paolini, presenti nella storia della nostra Famiglia fin da subito, come persone che hanno aderito ad un carisma, partecipando così alla diffusione del Vangelo. Sono uomini e donne che han dato “colore” al loro battesimo, cooperando con la vita e la preghiera all’apostolato paolino. La loro presenza in mezzo a noi dice che ancora oggi lo Spirito chiama a tradurre in carità operosa ogni energia di bene, sulla scia di don Alberione